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Il corso di laurea in infermieristica ha lo scopo di formare professionisti infermieri con le conoscenze scientifiche, tecniche e relazionali necessarie a svolgere in piena autonomia professionale le funzioni di responsabile dell’assistenza generale infermieristica.
Le prestazioni infermieristiche erogate dal professionista infermiere, in risposta ai bisogni di salute dell’individuo e della collettività, sono rivolte agli individui in età evolutiva, adulta e geriatrica e riguardano gli aspetti preventivi, curativi, palliativi e riabilitativi.

Il corso di laurea, di durata triennale, al quale si accede con il diploma di maturità rilasciato da un Istituto di istruzione superiore, di durata quinquennale, è strutturato secondo modalità organizzative che comprendono sia attività didattica teorica sia attività di pratica clinica.
Particolare rilievo, nella formazione, riveste l’attività formativa pratica e di tirocinio clinico. La frequenza è obbligatoria e il titolo ottenuto ha valore abilitante all’esercizio della professione di infermiere.
La formazione infermieristica universitaria, come tutti gli altri ambiti disciplinari accademici, si articola su due livelli formativi:

  • primo livello – Laurea (3 anni di corso – 180 Crediti Formativi Universitari – CFU);
  • secondo livello – Laurea Specialistica (2 anni di corso – 120 CFU).

Dopo il corso di laurea triennale è possibile, quindi, accedere al corso di laurea specialistica, abilitante ai ruoli della dirigenza.
Il sistema dei crediti formativi universitari (CFU) permette il passaggio, in itinere, ad altri corsi universitari.

La formazione infermieristica universitaria attuale si svolge in ottemperanza degli standard formativi disposti dalla normativa dell’Unione Europea e permette quindi la libera circolazione dei professionisti all’interno della Comunità.
La formazione ha durata triennale e si conclude con un esame di Stato abilitante all’esercizio della professione.
Durante il corso lo studente deve acquisire conoscenze, capacità tecniche, relazionali, educative e deve anche imparare ad aggiornarsi autonomamente, a valutare i propri comportamenti e a svolgere di ricerca.

Le attività didattiche previste sono sia di tipo teorico, sia di tipo pratico, attraverso un apprendimento che si svolge in parte in aula, in parte nei laboratori (aule esercitazione) e in parte direttamente a contatto con le persone da assistere, sia all’interno che all’esterno dell’ospedale, secondo le indicazioni contenute, per ogni anno di corso, nell’ordinamento didattico.
Durante le attività teoriche lo studente ha come riferimento e guida i docenti delle varie discipline, durante le attività tecnico pratiche lo studente ha come riferimento un tutore dello stesso profilo professionale infermieristico.
Alla fine di ogni semestre si sostengono gli esami previsti e alla fine di ogni anno accademico è previsto un’esame di tirocinio.

L’accesso ai corsi di laurea in infermieristica è a numero programmato. Ogni anno un decreto del ministero della Sanità, di concerto con il ministero dell’Università, determina il numero dei posti attribuiti a ogni Ateneo per le nuove immatricolazioni.
Le modalità che regolano il rapporto tra Regioni ed Università sono specificate in protocolli d’intesa.

L’infermiere svolge una professione le cui caratteristiche generali sono descritte dal Decreto del ministro della Sanità 14 settembre 1994, n. 739.
L’infermiere è un operatore sanitario responsabile dell’assistenza infermieristica generale.
L’assistenza infermieristica si può svolgere nel campo della prevenzione delle malattie, della cura e della riabilitazione ed è rivolta a persone malate e disabili di tutte le età.
L’assistenza infermieristica comprende interventi che hanno natura tecnica, ma anche relazionale ed educativa.
L’infermiere svolge funzioni autonome e funzioni di collaborazione con altre figure sanitarie.

L’infermiere deve avere la capacità di collaborare all’identificazione dei bisogni di salute della persona e della collettività, di identificare i bisogni di assistenza infermieristica e gli obiettivi assistenziali, di pianificare, attuare e valutare l’assistenza prestata, garantendo la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico/terapeutiche.
Queste attività possono essere svolte individualmente o all’interno di équipe, nelle strutture sanitarie pubbliche e private, in strutture ospedaliere o extraospedaliere, a domicilio delle persone assistite, con un rapporto di dipendenza da una azienda sanitaria, o come libero professionista.

Sbocchi professionali

L’infermiere ha una pluralità di sbocchi professionali, svolge la sua attività in strutture sanitarie pubbliche o private, in ambulatori e poliambulatori, nel territorio e nell’assistenza domiciliare, nei servizi di assistenza socio-sanitaria, nei servizi di salute mentale e in servizi specialistici (es. pediatrici).
La professione infermieristica può essere svolta in regime di dipendenza o libero professionale.

A Mantova è presente una sede dell’Università degli Studi di Brescia, corso di Laurea in infermieristica in convenzione con l’Azienda Ospedaliera Carlo Poma. Link

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